Il vino rosso fa sempre buon sangue

Il vino rosso fa sempre buon sangue

Ma il vino fa male? A volte ci viene da pensare che alle spalle di simili insinuazioni ci sia qualche grande multinazionale che produce bevande da laboratorio. Perché chi afferma che il vino fa male o ha degli interessi da difendere o non sa quel che dice, oppure abusa dell’ignoranza di chi ascolta.Perché il vino è come l’aspirina: se avendo il mal di testa si assume un intero pacchetto di aspirine è facile finire all’altro mondo, ma se la dose è giusta passa il mal di testa e si torna in piena forma.

Così è per il vino: uno o due bicchieri a pranzo e a cena aiutano la digestione (mentre l’acqua, durante i pasti, fa male, specie se fredda e comunque diluisce i succhi gastrici e rallenta la digestione). E in più, grazie a diverse sostanze contenute nel vino, e in particolare le sostanze tanniche dei vini rossi, si favorisce una corretta circolazione del sangue, aiutando le vene e le arterie a liberarsi dalle incrostazioni che si formano sulle loro pareti.

Queste cose le abbiamo scritte già molti anni fa anche Perché gli studiosi lo affermano da diversi decenni Gli scienziati che hanno studiato il rapporto fra il vino e la salute ci hanno più volte ricordato che questa bevanda ha un pH simile a quello presente nel nostro apparato digerente, ed ancora, grazie ad una moderata presenza alcolica, favorisce il mantenimento delle temperature interne, essenziali per una corretta digestione. E’ poi ampiamente risaputo che ingerire una bevanda fredda durante i pasti rallenta di molto e, in certi casi, addirittura blocca la digestione, con risultati chiaramente negativi.

Avevano dunque ragione i nostri vecchi quando consigliavano di bere un buon bicchiere di vino e lo mettevano addirittura nel brodo per arricchire il cibo e aiutare a stare bene in salute.
Resta chiaro che, come sempre, ci vuole moderazione e allora un paio di bicchieri, o anche uno solo se poi si deve andare a lavorare, è una misura sicuramente eccellente.

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