.... e anche i vini, per un po'... :(
E vabbé, almeno ho potuto fare alcuni assaggi.
Tai rosso Cavazza col baccalà alla vicentina. Mi spiace, ma per quanto
ne dicano, per me la morte del baccalà è il Vespaiolo, magari quello di
Mario Saccardo (tenuta Bastia). Buon accoppiamento, per carità, ma la
differenza è tra 'buono' e 'ottimo'.
A proposito di Mario Saccardo, si conferma il suo rosato. Al naso e al
palato, se uno non parte prevenuto, si capisce l'origine. Certo che un
Cabernet in purezza vinificato in rosato non è cosa solita a trovarsi.
Ahimé, la cantina piange, adesso, a febbraio, quando trovo anche il
Vespaiolo, un giretto da Saccardo ci sta tutto.
Poi. Mi sono fatto un regalo. Terra dei Rovi Rosso di Dal Maso. per
carità, un bel taglio bordolese, per carità, 70q/h, ma io, che sono
proletario, se apro una bottiglia che mi costa 22 eurozzi in cantina
pretendo di gridare quasi al miracolo, e qui non è successo. Di quella
cantina tengo buono il Colpizzarda e il Ca Fischele.
Poi. Mi è capitato tra le mani un Syrah di Planeta. Mi dicono essere un
prodotto base, e francamente non ne conosco il costo (mi è stato
regalato). Ma qui si grido quasi al miracolo. Magari sono prevenuto, ho
una certa predilezione per certo modo di vinificare che negli ultimi
anni si è fatto strada in Sicilia, però questo mi ha soddisfatto
completamente, accoppiato a un nordicissimo gorgonzola bello saporito.
Poi. Beh, IMHO i 3 bicchieri il famoso Vigneto 2 Santi di Zonta se li
meritava tutti. Il livello rimane ottimo, e il prezzo in cantina rimane
assolutamente fra i più bassi che io conosca per prodotti simili.
Infine, una menzione speciale per il Ruché Montalbera. Qui ci stanno
due parole. A Torino per lavoro, vengo portato a pranzare all'Eataly
(fortuna che è a Torino...). Bene, io conoscevo abbastanza l'offerta
dei vini del posto dove eravmo a pranzo, che il Piemonte, e
specificamente Alba, è stato da me frequentato qualche anno addietro
sempre per lavoro. Mi cade però l'occhio su una cosa che si chiama
Ruché; l'ospite mi informa che si tratta di cosa particolare... che
decido di assaggiare, che un assaggio non si nega a nessuno. Bene, ne
sono stato folgorato tanto che ne ho acquistato subito due bottiglie;
tante me ne stavano nel bagaglio, che mi ero mosso in treno.
Bene, la sera di
natale, a cena da mio padre, ho aperto una di queste
due bottiglie, che secondo me con le braciole ai ferri ci stava da Dio.
La conferma che ci stava bene sta nel fatto che la bottiglia non ha
superato la cena, e che ce la siamo scolata io e mio padre (alla fine,
una tavolata di quasi tutti astemi può anche essere un vantaggio).
Buono tanto da non far sentire i 13,5 gradi che fa, ne finché si beve,
ne con eventuali rimasugli il giorno dopo.
E adesso, acqua minerale... :(
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Ciao!
Luca